RECENSIONE CARDIOFRQUENZIMETRI

Davide, un ragazzo che mi segue da diversi anni, conosciuto durante le convention e diventato un amico, ci propone questa piccola recensione di alcuni modelli di cardiofrequenzimetro da lui utilizzati nel corso degli anni. Questa “guida” illustrativa vuole essere un report della sua esperienza personale.

I modelli da me recensiti sono:

Fascia Toracica Polar H10, Fascia Toracica Polar H9, Fascia da braccio Polar OH1, Fascia Toracica Decathlon Geonaute, Orologio cardiofrequenzimetro ONrhythm 110

CARDIOFREQUEZIMENTRO:

Con il temine di cardiofrequenzimetro si intende un misuratore di “frequenza cardiaca” mediante dei sensori che possono essere di campo elettrico rilevati con una fascia toracica oppure ottici che invece rilevano il flusso sanguigno direttamente da un orologio o da una fascia da braccio.

Le due categorie di questi strumenti sono:

Cardiofreq. a fascia con possibilità di essere collegate ad App per grafico

Cardiofreq. con sola lettura della frequenza cardiaca

La differenza principale tra questi è il prezzo, ovviamente un cardiofrequenzimetro con la sola misurazione della frequenza cardiaca costa molto meno di uno a fascia, ovviamente parliamo di due cose molto diverse tra loro. Per chi pratica sport a livello amatoriale potrebbe bastare anche questo come strumento di controllo, chi non necessita di visualizzare il grafico per analisi delle prestazioni.

Se invece vogliamo associare il nostro cardiofreq. ad una App per monitorare il grafico abbiamo bisogno di uno strumento a fascia da associare ad un telefono, tablet o PC. Questa associazione può avvenire mediante due tipi di collegamento il primo Bluetooth oppure il sistema ANT+ il primo sistema è presente in tutti i telefoni\tablet e PC portatili mentre il secondo necessita di un adattatore e solitamente viene adoperato per collegamenti a Ciclocomputer o Rulli Smart.

L’affidabilità dei sistemi e abbastanza simile, entrambi per un uso non professionale vanno bene, ovviamente quelli più evoluti hanno una sensibilità maggiore.

Entrambi i sistemi hanno la possibilità di sostituire la batteria a parte la fascia da braccio OH1 che ha la batteria ricaricabile.

PRO E CONTRO

PRO OROL. CARDIOFREQ CONTRO
ü  PREZZO

ü  SEMPLICITA D’USO

ü  FUNZIONE OROLOGIO

ü  DURATA BATTERIE

ü  NEI MODELLI PIU’ ECONOMICI POSSIBILITA’ DI PERDEDERE SEGNALE RADIO

ü  NON PUO’ ESSERE COLLEGATO AD ALTRE PERIFERICHE

ü  NON FA GRAFICO

 

PRO FASCIA TOR\BRACCIO CONTRO
ü  PUO’ ESSERE ASSOCIATO AD APP PER REGISTRAZIONE SESSIONE DI LAVORO

ü  PUO’ ESSERE ASSOCIATO AD ALTRE PERIFERICHE TIPO CICLOCOMPUTER

ü  SEGNALE TRASMISSIONE CODIFICATO

ü  DURATA BATTERIE

ü  ASSOCIAZIONE A DISPOSITIVI

ü  COSTO

 

KALENJI ONrhythm 110 prezzo € 17,99

Funzioni principali: (fonte sito Decathlon)

  • Misura dei parametri Cronometro, frequenza cardiaca in battiti al minuto BPM

Cronometro, frequenza cardiaca in battiti al minuto BPM, un campo dati per schermata

  • Parametraggio di una zona target di frequenza cardiaca in battiti al minuto BPM

L’impostazione delle zone target consente di gestire meglio l’allenamento. Permette di sapere in tempo reale se ti trovi all’interno dell’area di lavoro che hai stabilito. L’ONrhythm 110 ha una modalità che permette di impostare delle zone target di frequenza cardiaca in battiti al minuto BPM

  • Funzione Orologio

Il prodotto lo ho utilizzato come mio primo misuratore di frequenza cardio, abbinato alle lezioni di Spinning ed a qualche uscita esterna. Sono rimasto soddisfatto, ogni tanto perdeva il segnale indoor dovuto a qualche interferenza, ma poi in automatico lo riprendeva. È uno strumento economico per chi non ha grosse pretese e che non ha interesse di visualizzare il proprio andamento cardiaco in un grafico al termine della lezione. Diciamo che si può paragonare ai misuratori che troviamo installati in alcune bike. Un punto a suo favore è la semplicità d’uso, non necessita di nessuna configurazione iniziale (a parte la regolazione di orario).

Rientra nei prodotti ENTRY LEVEL

Fascia cardiofrequenzimetro running DUAL ANT+ / Bluetooth Smart € 29,99

Funzioni principali: (fonte sito Decathlon)

  • Misura dei parametri Misurazione frequenza cardiaca. Trasmissione al dispositivo ANT+/Bluetooth smart.
  • Compatibile con i dispositivi Bluetooth Smart (4.0) e ANT+.

La fascia Dual Geonaute può essere usata con tutte le applicazioni sportive compatibili Bluetooth Smart. A seconda del telefono, verifica la compatibilità dell’applicazione con la tecnologia Bluetooth Smart

Decathlon Coach, Runkeeper, Runtastic Pro, Endomondo, Strava, Polar Beat.

  • Compatibile con gli orologi GPS che utilizzano la tecnologia Bluetooth Smart (4.0) Geonaute ONmove 200, ONmove 220, Polar M400, Polar V800, TomTom Runner
    • Comodità Fascia in tessuto per un grande comfort.
    • Batteria sostituibile CR2032

Questa fascia toracica la adopera un amico per le lezioni di Spinning indoor ed abbinato al ciclocomputer per le uscite all’aperto. La fascia ha un prezzo molto interessante e delle prestazioni buone. Come tutte le fasce toraciche con tecnologia Bluetooth ha la possibilità di essere associata ad una App per effettuare registrazione della sessione di lavoro e per la visualizzazione del grafico. Nella App in tempo reale si riesce a visionare la frequenza cardiaca, la durata dell’esercizio. La precisione è molto buona. Un problema su questo tipo di dispositivo l’associazione alla App, magari gli utenti meno esperti possono trovare delle difficoltà nella associazione\configurazione della stessa.


Fascia cardiofrequenzimetro Polar H10 € 89,90  Polar H9 € 59,90

Funzioni principali: (fonte sito Polar)

Fascia Polar H10

  • Alta precisione della misura della frequenza cardiaca
  • Compatibile con tutte le principali App e con tutti i dispositivi Polar sia orologio che Ciclocomputer
  • Aggiornamenti software da casa madre per miglioramenti
  • Possibilità di collegarlo a due periferiche contemporaneamente
  • Batteria sostituibile CR2025 con tempo di funzionamento di 400 ore
  • Trasmissione ANT+/Bluetooth smart
  • Comodità della fascia

Questa è la fascia toracica che io adopero per le uscite outdoor abbinato al ciclocomputer. Ha una rilevazione molto precisa e con il materiale della fascia comodo che non dà molto fastidio. L’unico neo di questo prodotto è il prezzo abbastanza elevato, ma vale tutti i soldi spesi. È considerato dalla Polar un prodotto per un uso intensivo ed anche per gli sportivi più esigenti. Ha la possibilità di registrare all’interno una sessione di lavoro. Una cosa negativa, la durata della batteria non è come lo dichiara la casa ma molto minore.

Fascia Polar H9

  • Buona precisione della misura della frequenza cardiaca
  • Compatibile con tutte le principali App e con tutti i dispositivi Polar sia orologio che Ciclocomputer
  • Batteria sostituibile CR2025 con tempo di funzionamento di 400 ore
  • Trasmissione ANT+/Bluetooth smart
  • Comodità della fascia

Questa invece è la fascia toracica che adopero per le lezioni Indoor di Spinning (in realtà sarebbe la fascia H7 uscita di produzione e sostituita dalla H9) la adopero abbinato all’orologio Polar M400 dove riesco a vedere istantaneamente l’andamento della frequenza cardiaca e registro la sessione di lavoro per poi scaricarla. Anche su questo sensore la durata della batteria non è proprio quella dichiarata dalla casa. Buona la vestibilità della fascia.

Un’altra cosa importante per entrambe è la possibilità di acquistare il ricambio. Può succedere che, dopo qualche anno di utilizzo, i sensori si guastino, non rilevando più la giusta frequenza, è possibile acquistare solo ricambio della fascia senza sensore ad un costo basso senza dover riacquistare entrambe le cose.

Anche su queste fasce come per la precedente gli utenti meno esperti possono trovare qualche difficoltà nel configurare le fasce alle App, ma a differenza di altre case la Polar offre un servizio di post vendita molto buono, basta scrivere una mail e i loro tecnici rispondono. Sicuramente entrambi i prodotti mi hanno soddisfatto dal punto di vista della funzionalità e della precisione.

Sensore cardiofrequenzimetro Polar OH1 € 79,90

Di quest’ultima fascia non posso fare una vera recensione perché non ho ancora provato il prodotto, riporterò solo i dati tecnici rilasciati dalla casa madre.

Funzioni principali: (fonte sito Polar)

  • Sensore ottico con fascia al braccio
  • Dimensioni ridotte
  • Batteria ricaricabile tramite USB con durata di 12 Ore
  • Possibilità di registrare gli allenamenti fino a 200 ore
  • Compatibile con tutte le principali App e con tutti i dispositivi Polar
  • Trasmissione ANT+/Bluetooth smart


Recensione di Davide Scandagliato

Lezioni spinning – preparazione per il ciclismo stagione 2018/2019

Si parte con la nuova stagione di spinning / indoor cycling con il taglio ormai da tempo dato al mio lavoro che costituisce una solida base si preparazione per il ciclismo.

https://youtu.be/CeLIbIDwl84

Allenamento spinning – indoor cycling stagione 2017 – 2018

S’inizia con il nuovo allenamento!!!!!

Lez. n° 32 Spinning/indoor cycling allenamento intervallato ad alta intensità con sprint piramidali per migliorare la resistenza all’acido lattico, le capacità di recupero e lo sprint.

Lez. n° 31 Spinning/indoor cycling allenamento con 4 SFR partendo con 60 rpm all’85% fc max e aumentando progressivamente la velocità. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 30 Spinning/indoor cycling. Allenamento ideale per migliorare le capacità aerobiche e anaerobiche, il recupero e la forza di pedalata.

Lez. n° 29 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia. Ottimo allenamento anche per la prevenzione della malattie cardiovascolari.

Lez. n° 28 Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 27 Spinning/indoor cycling : allenamento completamente aerobico nel quale si alternano l’80% e l’85% fc max per costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 26 Spinning – allenamento indoor cycling progressioni in salita. Allenamento ad alta intensità in cui si andrà a migliorare la resistenza aerobica e anaerobica, il metabolismo e la velocità. Si possono trovare tutti gli allenamenti della nuova stagione nella playlist:

Lez. n° 25 Spinning/indoor cycling allenamento con 5 SFR a 60 rpm con l’85% fc max – Xmas convention. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 24 Spinning/indoor cycling allenamento con 2 sessioni di TABATA per migliorare la soglia ed aumentare la forza. L’allenamento intervallato, poi, permette di migliorare le capacità di recupero.

Lez. n° 23 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, migliorare le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia. Ottima anche come prevenzione delle mattie cardiovascolari.

Lez. n° 22 Allenamento spinning-indoor cycling ad alta intensità : HIIT 60”:180”. Lavoro che migliora lo sprint, le capacità di resistenza all’acido lattico, il recupero, la velocità e l’efficienza della pedalata.

Lez. 21 Spinning – indoor cycling. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max.Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. 20 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 19 Spinning – allenamento indoor cycling SFR 60 rpm 80% fc. max. : in questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 18 Spinning – indoor cycling ripetute 100 rpm: allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max: ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. n° 17 Spinning allenamento indoor cycling SOTTO SOPRA : un lavoro perfetto per migliorare la soglia anaerobica, la capacità di recupero, lo sprint e simulare quei cambi repentini di sistema energetico (aerobico-anaerobico) propri della performance ciclistica.

Lez. n° 16 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 15. Allenamento ad alta intensità in cui si andrà a migliorare la resistenza aerobica e anaerobica, il metabolismo e la forza.

Lez. n° 14. Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Stretching – allenamento completo. Dopo aver pedalato come se non ci fosse un domani, dopo esserci allenati su tappeto e a corpo libero, bisogna dedicare una lezione anche all’allungamento muscolare.

Lez. n° 13. Spinning – allenamento indoor cycling russian step due serie a 65 rpm. Allenamento intervallato ad alta intensità per migliorare la soglia di produzione dell’acido lattico, il recupero, il metabolismo, e aumentare la forza divertendosi!

Lez. n° 12. Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 11. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max con 80 rpm. Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. n° 10. Allenamento ad alta intensità ALL OUT con 20” di lavoro al massimo delle proprie possibilità e 30” di recupero attivo. Lezione perfetta per sviluppare uno sprint micidiale, migliorare la l’efficienza della pedalata, le capacità di recupero , la resistenza all’acido lattico e il metabolismo.

Lez. n°9. Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 8. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max.Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati.

Lez. n° 7. Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia. Ottimo allenamento anche per la prevenzione della malattie legate al sistema cardiocircolatorio.

Lez. n° 6. Allenamento spinning-indoor cycling ad alta intensità : HIIT 60”:180”. Lavoro che migliora lo sprint, le capacità di resistenza all’acido lattico, il recupero, la velocità e l’efficienza della pedalata.

Lez. n. 5 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.
Ottimo allenamento anche per la prevenzione della malattie cardiovascolari.

Lez. n. 4 Allenamento completo di spinnig/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, migliora le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n. 3. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max.Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. n° 2 Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 1 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, migliora le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.
Ottima anche come prevenzione delle mattie cardiovascolari.

Lezioni online Indoor Cycling 2016-2017

Iniziata la stagione 2016-2017… ecco le nuove lezioni di indoor cycling.

 

 

Non è propriamente un recupero… però le frequenze cardiache non arrivano alle stelle come nelle ripetute!!!!

Ripetute in pianura per la lezione n° 14!

Un po’ di recupero con questo fondo al 75%, ottimo anche per dimagrire e bruciare grassi!!!

SFR… sempre le benvenute!!!

Quando una pianura par una salita!

E divertimento sia con la prima festa di stagione: il rainbow party!

Nella lezione n° 9 ci aspettano 3 ripetute in salita della durata di circa 5 minuti ciascuna..

Voleva essere una lezione di media intensità… ma Maurizio ha deciso di cambiare percorso!

Dopo esserci concessi due lezioni di “recupero” si torna a far sul serio con un allenamento TABATA in salita

Nella 6° ci lasciamo portare in giro per il mondo pedalando con successi musicali internazionali

Tiriamo un respiro con la 5°: un fondo al 75% della ns. fc. max

Se con la 3° non si scherzava… nemmeno con la 4° lo si fa 😉

Con la 3° non si scherza: un HIIT in salita!!!!

La proposta per la lezione n° 2 è un interval training per divertirsi ed allenarsi contemporaneamente!!!!

La lezione n° 1 è dedicata alla SFR: salita, forza e resistenza, in un unico allenamento!

https://youtu.be/qzDiS2McV7A

Creare playlist musicali per gli allenamenti

Per allenarsi a tempo di musica è necessario creare una playlist di brani che rispecchi il lavoro che si andrà a svolgere. Ecco come procedere.

BPM e RPM

Quando ascoltiamo un brano musicale che ci piace viene naturale seguirne il tempo, chi lo fa muovendo la testa, chi battendo un piede, chi spostando il peso del corpo, in ogni caso, rimanere immobili pare essere un’impresa ardua.

Il tempo che viene seguito, corrisponde ai Battiti Per Minuto, abbreviato con l’acronimo BPM, e la sua velocità varia a seconda del pezzo musicale di volta in volta ascoltato.

I movimenti svolti tenendo il tempo della musica, invece, vengono individuati dalle Ripetizioni Per Minuto (RPM).

Un battito, diverse interpretazioni

Perché differenziare BPM e RPM?

Perché non è detto che ad ogni singolo battito musicale corrisponda un movimento del corpo.

Anche quando si tiene il tempo battendo le mani, capita talvolta di scandire solo i tempi dispari, dimezzando così le RPM rispetto i BPM.

Nel caso poi si tenga il tempo con i piedi, si potrà decidere se farlo utilizzandone solo uno, oppure alternando i piedi. Anche in quest’ultimo caso, le RPM verranno dimezzate in quanto un piede batterà i tempi dispari, l’altro i pari.

RPM nello sport

L’esecuzione di molti sport è scandita dal ripetersi di movimenti nel corso del tempo, si pensi alla corsa dove le falcate si alternano ritmicamente, al ciclismo, al nuoto, al canottaggio, anche chi salta la corda ha un suo ritmo o chi esegue degli esercizi a corpo libero.

I movimenti di questi sport, dunque, seguono una cadenza, è sufficiente tradurla in musica ed il “gioco è fatto”: gli allenamenti diverranno più piacevoli, si sarà maggiormente motivati e si otterranno miglioramenti a vista d’occhio grazie al solo accompagnamento musicale.

Come fare a scegliere i pezzi giusti?

Innanzitutto bisogna individuare quale sia il ritmo dei nostri allenamenti.

Potrebbe sembrare un’impresa difficilmente realizzabile, in verità è più facile a farlo che a spiegarlo!

Sarà infatti sufficiente munirsi di orologio (o cronometro) e contare quante ripetizioni del gesto atletico proprio di ciascuno sport vengono svolte per minuto.

Ad esempio, se si trattasse di individuare il ritmo di una corsa, si potrebbero contare quanti appoggi esegue in un minuto la gamba destra, il risultato corrisponde alle RPM.

Scegliere i brani musicali

Una volta individuato il ritmo dell’allenamento, si dovranno ricercare le musiche che abbiano BPM simili.

Nel caso della corsa, una velocità media di esecuzione della falcata si aggira sulle 128 RPM (ossia 64 passi per gamba), sarà dunque necessario trovare brani musicali che abbiano 128 BPM.

Il lavoro non risulterà molto complesso perché i pezzi attualmente “più gettonati” solitamente s’aggirano tra i 120 e i 130 BPM.

Per verificare i bpm di un brano musicale si può procedere come precedentemente fatto per individuare le rpm, ovvero contando quanti battiti ci sono in un minuto, oppure, cercando su Internet, si possono trovare molti programmi gratuiti che permettono una più veloce individuazione dei bpm.

Comporre una play listi musicale

Trovati i brani ed individuati i bpm, sarà poi sufficiente ordinarli a seconda dell’allenamento che si andrà a svolgere.

Tenendo presente le tre fasi di allenamento (riscaldamento, lavoro, defaticamento/stretching),  si potrà predisporre i brani musicali dapprima in modo ascendente per poi ritornare a ritmi moderati prima di eseguire qualche esercizio di stretching.

Un esempio per chi volesse predisporre una play list per un allenamento di corsa di medio-bassa intensità  potrebbe essere:

15 minuti fase di riscaldamento:  passare gradualmente dai 100 bpm ai 115 bpm

35 minuti fase centrale di lavoro allenante:  passare dai 120 bpm ai 134 bpm

10 minuti fase defaticamento:  diminuire la velocità della corsa ritornando ai 115 bpm

Spinning che passione!

Lo spinning (o indoor cycling) è un’attività di gruppo che simula le varie andature del ciclista: salite, pianure e precorsi sterrati, il tutto su una bike a scatto fisso (in sostanza fintantoché la ruota gira, i pedali non possono essere fermati – come invece avviene ad esempio durante le discese su strada– in quanto la ruota non è libera).

Nato in America come preparazione invernale per il ciclismo, lo spinning diventa tale con gli accorgimenti del personal trainer Johnny J.. In Italia sbarca nel 1996: il successo è enorme ed immediato.

Se lo spinning fosse un cocktail, la sua ricetta sarebbe questa: prendete tanta musica, unitevi la pedalata, aggiungete tanta resistenza, shakerate con energia e sudore e divertimento sono serviti!!!

Il grande successo che ha avuto e continua ad avere lo spinning è probabilmente dovuto al fatto che non serve essere né coordinati né atleti per praticarlo, non si rischia uno scontro con il vicino se non si va a tempo, non serve concentrarsi su coreografie … bisogna “solo” pedalare.

Ma attenzione: non bisogna sottovalutare la sua semplicità, anzi! Malgrado si debba “solo” pedalare, la fatica è talmente tanta che la mente si sgombra da ogni pensiero e si viene rapiti dalla lezione.

L’istruttore ha il compito di accompagnare i suoi ciclisti in un viaggio immaginario tra pianure, salite, colline e dossi il tutto attraverso la scelta di diversi brani musicali il cui tempo scandisce il ritmo della pedalata.

Ciascun partecipante può regolare autonomamente la resistenza dosando quindi la fatica ed adattandola alle sue condizioni fisiche e di allenamento.

Considerato che lo spinning è un’attività aerobica e pertanto il muscolo maggiormente coinvolto nello sforzo è il cuore, per valutare l’allenamento, è consigliabile indossare un cardiofrequenzimetro. A seconda della percentuale di sforzo (misurato in percentuale sulla frequenza cardiaca massima la cui formula più semplice è il 220 – età = 100% fcmax), si andrà a lavorare su diversi obiettivi:

I benefici che si possono ottenere da una pratica constante (almeno 2 volte a settimana) sono innumerevoli: esteticamente, l’alto dispendio calorico aiuta a controllare il peso corporeo; sotto il profilo funzionale, invece, dovendo l’organismo reperire energia per lo sforzo prolungato, dopo aver attinto dagli zuccheri, ricaverà dall’adipe l’energia necessaria. Si avrà come effetto un abbassamento dei livelli glicemici e di colesterolo.

Gli sport aerobici (e lo spinning rientra a pieno titoli fra questi!) hanno poi il potere di normalizzare la pressione sanguigna, così sia chi soffre di pressione alta sia chi soffre di pressione bassa ne trarranno utilità.

Grazie alle dinamiche di gruppo, alla musica ed alle secrezioni ormonali dovute alla sua pratica, al termine di una lezione, ci si sentirà più euforici, del resto si sa che lo sport è un ottimo anti-depressivo.

Infine, erroneamente si pensa che durante la pedalata si utilizzino esclusivamente le gambe, in verità entrano in gioco (seppur in modo meno marcato) anche le braccia e gli addominali come muscoli stabilizzatori: si ha dunque un effetto-tonificazione a livello globale.

Malgrado talvolta ci siano dei pregiudizi, lo spinning è un’attività adatta a tutti (salvo patologie che lo precludano), in quanto non si corrono rischi di cadute, di traumi e microtraumi e, potendo regolare la resistenza, il livello di difficoltà della lezione si adatta perfettamente a ciascun soggetto.

Un voto allo spinning? 10 con lode!!!

Sport e Integrazione: alcune riflessioni

L’argomento sport e integrazione alimentare è vastissimo: ci sarebbero mille premesse da fare e mille casi da analizzare, la necessità di assumere un integratore, infatti, può variare a seconda di quale sport si pratichi, dalla quantità di ore di allenamento, dal lavoro svolto durante la giornata e dalla stagione.

Considerando che questo articolo di certo non è rivolto ai professionisti dello sport (che devono seguire un integrazione calibrata da specialisti del settore – come direbbe il mio amico Umbi da “chimici”), vorrei dare due dritte a chi pratica attività sportiva per passione e divertimento.

Premetto che non sono un dottore e le mie osservazioni si basano esclusivamente su un po’ di buon senso.

Innanzitutto, rifacendomi a quanto mi disse il mio istruttore Luca Piancastelli, vorrei tracciare una linea: è fisiologicamente necessaria un’integrazione quando si superano le 10 ore di allenamento settimanali.

Quindi, salvo particolari esigenze, se si ha una corretta alimentazione, chi pratica attività sportiva con cadenza bisettimanale di media durata (1 – 2 ore) non ha la necessità di assumere integratori.

Un problema che nasce soprattutto tra le donne è il calo di zuccheri che fa “vedere nero”, il mio consiglio è quello di mischiare in una bottiglietta d’acqua naturale del succo di frutta (50%). Il fruttosio è uno zucchero altamente digeribile e assimilabile: bevendo piccoli sorsi d’acqua e succo durante lo sforzo fisico si garantisce sia energia costante, sia si prevengono cali glicemici.

Chi per passione fa sport regolarmente, partecipando anche a gare amatoriali, praticando attività fisica quindi per più di 10 ore a settimana, deve predisporre “un piano” d’alimentazione e di integrazione adeguato che aiuti l’organismo ad affrontare al meglio le fatiche senza scompensi vitaminici ed energetici.

Nel caso specifico vorrei spendere due parole per gli sport di lunga durata come il ciclismo e la corsa.

Partiamo dalle fondamenta: chi pratica sport ad alto livello, lo fa per stare bene sia fisicamente che mentalmente, di certo non ha come obiettivo quello di dimagrire, quindi, al bando le diete che privilegiano solo alcuni alimenti.

La dieta deve essere varia ed equilibrata, perché, in ogni caso è meglio assumere tutti i nutrienti delle fonti originali (il cibo) piuttosto che da integratori.

L’integrazione nello sport di lunga durata deve avere due obiettivi: il primo quello di garantire l’energia necessaria per portare a termine lo sforzo, il secondo quello di integrare vitamine e minerali il cui fabbisogno aumenta se  si sottopone l’organismo ad intensi allenamenti.

Iniziamo ad esaminare il discorso ENERGIA.

Senza voler entrare nei dettagli di come l’organismo produca energia, propongo una metafora facilmente intuibile: paragoniamo il nostro corpo ad un automobile.

Contrariamente ad un’automobile che utilizza un solo tipo di combustibile per muoversi, il corpo umano, a seconda  dell’intensità dello sforzo, non utilizzerà lo stesso combustibile per compiere il suo movimento.

Ciò vuole dire che per una gita domenicale con la famiglia, per una gara o per un Sprint sui 200 metri, l’energia non proviene dalla stessa fonte.

Questa nozione è molto importante poiché permette di comprendere perché sia necessario mangiare di tutto.

Utilizzando un paragone con la macchina, il corpo umano possiede:

  • un piccolo serbatoio di benzina super (ovvero quello anaerobico alattacido – fonti ATP-CP,) per sorpassare;
  • un serbatoio di benzina (aerobico – fonte glicidica ) per circolare in città;
  • un grande serbatoio di gasolio (aerobico – fonte lipidica) per le lunghe distanze.

Se gli zuccheri (la fonte glicidica), seppur velocemente esauribili, sono facilmente integrabili (carbogel ad esempio), la fonte lipidica, che garantisce l’energia per le lunghe distanze (non solo in gara, ma anche per la stagione) non può essere integrata “di botto”.

È necessario pertanto garantire un apporto calorico quotidiano sufficiente.

Inoltre le calori assunte devono  derivare da una dieta varia: NO E POI NO a riso bollito e pollo, sia perché una mono-dieta crea degli scompensi non indifferenti all’organismo, sia perché ci si troverebbe senza fonti lipidiche da attingere per andare avanti, e da ultimo, ma non di certo per ordine di importanza, perché non ci deve mai dimenticare che lo sport deve fare bene sia fisicamente che psicologicamente, il mangiare bene è un piacere della vita, mangiare riso e pollo è avvilente e demotivante. È una punizione. Contrariamente, lo sportivo si deve premiare! Meglio una fetta di torta in più che in meno!

Non dico di abbuffarvi ma di mangiare senza paure. Mangiate in rapporto alla vostra attività fisica: tanto sforzo = tante calorie. Senza la benzina, ragazzi, non si va avanti!

L’energia per affrontare la stagione deve arrivare dall’alimentazione, non giungete al suo inizio tirati, meglio 4 – 5 chili in più: saranno la vostra riserva energetica per tutta la stagione.

Per chi fa gare, ok a “gellini” che mantengano un equilibrio glicemico tale da permettervi di avere sempre lucidità e brillantezza (ricordatevi che il cervello si ciba di zucchero!!!!).

L’integrazione di Sali minerali e vitamine è molto importante nel periodo estivo: la maggiore sudorazione impoverisce l’organismo, quindi un multivitaminico da prendere alla mattina andrà benissimo.

Vi domanderete: basta?

Sì, basta. Se state bene questo è sufficiente.

Le farmacie e i negozi sportivi sono pieni di integratori (pre-gara, post gara, recupero, ecc.), ma secondo me devono essere utilizzati esclusivamente in caso di reale necessità, meglio non abusarne.

Ci possono essere periodi in cui si è particolarmente stanchi, allora un aiuto può servire, ma deve essere l’eccezione non la norma.

“Stampatevi in testa” che lo sport, a livello amatoriale, deve avere sempre come primo obiettivo la salute psico-fisica, quindi non fate uso quotidiano di “sostanze strane”, meglio attingere il più possibile da una corretta e sana alimentazione: per recuperare, meglio un giorno di stop che una bustina!