Allenarsi recuperando: l’importanza del recupero per un allenamento efficace.

È credenza comune che più si lavora, maggiori saranno i risultati. In verità è solo grazie al recupero che si potranno ottenere i migliori risultati.

Ecco un video introduttivo all’argomento.

Scarica la presentazione:

Presentazione PPTX: Recupero

Allenarsi a zone di intensità

Clicca qui sotto su ‘L’intensità di allenamento’ per scaricare gratuitamente la presentazione in power point

L’INTENSITA’ DI ALLENAMENTO

Il programma della stagione 2018-2019 prevede un allenamento a zone di intensità.

Ecco due video e le rispettive slide che spiegano cosa sono le zone e quali benefici derivano dal loro allenamento.

L’ALLENAMENTO E LE SUE VARIABILI

Nel primo focus ci chiederemo che cosa sia l’allenamento e rifletteremo sulle variabili che lo influenzano.

Vi siete mai chiesti che cosa sia l’allenamento?

L’allenamento è ciò che fa sì che il nostro corpo si adatti a nuove richieste prestazionali, diventando più veloce, più agile, più forte, più resistente a seconda delle necessità.

Per far sì che ciò avvenga è necessario somministrare il giusto quantitativo di stress.

Per stress s’intendono stimoli che sono suscettibili a tre variabili:

la frequenza

la durata

l’intensità

Le tre variabili definiscono il volume di lavoro.

Considerato che l’allenamento è il prodotto delle tre variabili, queste possono, anzi, DEVONO, essere dosate a seconda delle necessità per personalizzare l’allenamento ed ottenere i risultati desiderati.

L’allenamento deve essere come un buon abito: cucito su misura!

Prendiamo in considerazione le variabili di allenamento ad una ad una

La frequenza individua quante volte ci si allena a settimana: pedalare 6 giorni su 7 è sicuramente più allenante che allenarsi “solo” 4 volte, ma, visto che ogni variabile può essere modificata singolarmente e l’allenamento è il prodotto delle variabili, possiamo ottenere uno stesso risultato aumentando la durata o l’intensità dei lavori.

Per durata s’intende banalmente il tempo dell’allenamento: è evidente che un’attività  più lunga (a parità di intensità) produce un maggior carico di lavoro rispetto ad una più breve.

In settimana difficilmente si riesce ad intervenire significativamente sulla durata degli allenamenti, ma nel week end si possono pianificare uscite più lunghe.

Attenzione però! Non pensiate di concentrare tutto l’allenamento in una sola giornata perché tra un lavoro e il successivo si andrebbe incontro al DECONDITIONING, ovvero il lungo tempo di inattività darebbe luogo ad un disallenamento.

Il volume di lavoro quantifica frequenza e durata degli allenamenti dando una risposta alla domanda “quanto ti alleni?”.

Tanti atleti fanno coincidere il volume alle ore di allenamento: si può uscire 1h x 5 volte a settimana (5×1=5) oppure 5h 1 volta a settimana (1×5=5). Malgrado il volume di lavoro, in questo caso, dia lo stesso valore, i risultati in termini di adattamento non saranno gli stessi.

Infine, l’intensità definisce la difficoltà del lavoro.

Molti pensano che, per migliorare le prestazioni, ad ogni uscita, si debba sempre pedalare più forte che si può: niente di più sbagliato!

L’intensità è solo un pezzo di quel grande puzzle che è l’allenamento e come tale concorre in sinergia con le altre variabili a creare un percorso che porti alla meta che ciascuno si prefigge.

Lezioni spinning – preparazione per il ciclismo stagione 2018/2019

Si parte con la nuova stagione di spinning / indoor cycling con il taglio ormai da tempo dato al mio lavoro che costituisce una solida base si preparazione per il ciclismo.

Allenamento invernale corsa&ciclismo

L’allenamento invernale viene spesso sottovalutato ma è la chiave per gettare le basi per una nuova stagione esplosiva!
Con il mese di novembre terminano quasi tutti gli appuntamenti agonistici e, dopo una/due settimane di meritato riposo, si dovrebbero riprendere gli allenamenti per arrivare alla prossima primavera più in forma che mai.
Accanto agli allenamenti specifici per ciascuna disciplina, in questo periodo, è importantissimo affiancare un’attività che stimoli tutte gli skills motori.
Per un corretto allenamento, infatti, gli obiettivi del periodo invernale dovrebbero essere:
1) rafforzamento della muscolatura direttamente coinvolta nello sport praticato con
correzione di eventuali disequilibri muscolari
2) rafforzamento e potenziamento della muscolatura che non interviene direttamente nel gesto atletico ma che gioca un ruolo importantissimo nello stabilizzare il corpo, in particolari addominali e lombari
3) miglioramento della flessibilità muscolare
4) miglioramento dell’equilibrio ricercando situazioni destabilizzanti per il baricentro del corpo
5) condizionamento cardiovascolare per favorire la capillarizzazione muscolare ed aumentare la capacità aerobica
6) variare le routine di allenamento per rigenerare corpo e mente rompendo i comuni schemi di allenamento.
Per raggiungere questi obiettivi, sarebbe importante inserire 1 o 2 sessioni settimanali di allenamento a corpo libero o con piccoli attrezzi.
Chi volesse allenarsi in mia compagnia, può farlo seguendo i video pubblicati sul mio canale Youtube nelle playlist del cross training e dell’eXtreme total body workout.
Di seguito i link:
https://youtu.be/txHckG8IcHI
https://youtu.be/xoM_clYTyFw
Per completare l’allenamento, oltre ad esercizi specifici (corsa o uscite in bicicletta a seconda dello sport praticato), sarebbe importante pianificare anche 1 o 2 appuntamenti di lavoro aerobico, io propongo un allenamento sulla spinbike dove in ciascuna lezione si andranno a migliorare le varie forze e resistenze, oltre che le capacità aerobiche e di recupero.
https://youtu.be/M-nzkR_meKc
Un’idea in più, soprattutto per chi ha poco tempo, è quella di inserire a fine allenamento una sessione di TABATA: in soli 5 minuti si potranno ottenere risultati straordinari!
https://youtu.be/c5VeFoq136A
Vi auguro un buon allenamento!!!!!
Marta

Allenamento spinning – indoor cycling stagione 2017 – 2018

S’inizia con il nuovo allenamento!!!!!

Lez. n° 32 Spinning/indoor cycling allenamento intervallato ad alta intensità con sprint piramidali per migliorare la resistenza all’acido lattico, le capacità di recupero e lo sprint.

Lez. n° 31 Spinning/indoor cycling allenamento con 4 SFR partendo con 60 rpm all’85% fc max e aumentando progressivamente la velocità. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 30 Spinning/indoor cycling. Allenamento ideale per migliorare le capacità aerobiche e anaerobiche, il recupero e la forza di pedalata.

Lez. n° 29 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia. Ottimo allenamento anche per la prevenzione della malattie cardiovascolari.

Lez. n° 28 Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 27 Spinning/indoor cycling : allenamento completamente aerobico nel quale si alternano l’80% e l’85% fc max per costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 26 Spinning – allenamento indoor cycling progressioni in salita. Allenamento ad alta intensità in cui si andrà a migliorare la resistenza aerobica e anaerobica, il metabolismo e la velocità. Si possono trovare tutti gli allenamenti della nuova stagione nella playlist:

Lez. n° 25 Spinning/indoor cycling allenamento con 5 SFR a 60 rpm con l’85% fc max – Xmas convention. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 24 Spinning/indoor cycling allenamento con 2 sessioni di TABATA per migliorare la soglia ed aumentare la forza. L’allenamento intervallato, poi, permette di migliorare le capacità di recupero.

Lez. n° 23 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, migliorare le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia. Ottima anche come prevenzione delle mattie cardiovascolari.

Lez. n° 22 Allenamento spinning-indoor cycling ad alta intensità : HIIT 60”:180”. Lavoro che migliora lo sprint, le capacità di resistenza all’acido lattico, il recupero, la velocità e l’efficienza della pedalata.

Lez. 21 Spinning – indoor cycling. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max.Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. 20 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 19 Spinning – allenamento indoor cycling SFR 60 rpm 80% fc. max. : in questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 18 Spinning – indoor cycling ripetute 100 rpm: allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max: ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. n° 17 Spinning allenamento indoor cycling SOTTO SOPRA : un lavoro perfetto per migliorare la soglia anaerobica, la capacità di recupero, lo sprint e simulare quei cambi repentini di sistema energetico (aerobico-anaerobico) propri della performance ciclistica.

Lez. n° 16 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 15. Allenamento ad alta intensità in cui si andrà a migliorare la resistenza aerobica e anaerobica, il metabolismo e la forza.

Lez. n° 14. Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Stretching – allenamento completo. Dopo aver pedalato come se non ci fosse un domani, dopo esserci allenati su tappeto e a corpo libero, bisogna dedicare una lezione anche all’allungamento muscolare.

Lez. n° 13. Spinning – allenamento indoor cycling russian step due serie a 65 rpm. Allenamento intervallato ad alta intensità per migliorare la soglia di produzione dell’acido lattico, il recupero, il metabolismo, e aumentare la forza divertendosi!

Lez. n° 12. Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n° 11. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max con 80 rpm. Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. n° 10. Allenamento ad alta intensità ALL OUT con 20” di lavoro al massimo delle proprie possibilità e 30” di recupero attivo. Lezione perfetta per sviluppare uno sprint micidiale, migliorare la l’efficienza della pedalata, le capacità di recupero , la resistenza all’acido lattico e il metabolismo.

Lez. n°9. Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 8. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max.Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati.

Lez. n° 7. Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia. Ottimo allenamento anche per la prevenzione della malattie legate al sistema cardiocircolatorio.

Lez. n° 6. Allenamento spinning-indoor cycling ad alta intensità : HIIT 60”:180”. Lavoro che migliora lo sprint, le capacità di resistenza all’acido lattico, il recupero, la velocità e l’efficienza della pedalata.

Lez. n. 5 Allenamento completo di spinning/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.
Ottimo allenamento anche per la prevenzione della malattie cardiovascolari.

Lez. n. 4 Allenamento completo di spinnig/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, migliora le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.

Lez. n. 3. Allenamento ad alta intensità con diverse ripetute al’90% della fc max.Allenamento ideale per migliorare la capacità di portare il cuore a sforzi importanti e riuscire a lavorare mantenendo battiti elevati. Migliora inoltre la soglia di produzione dell’acido lattico.

Lez. n° 2 Allenamento completo da seguire a casa di indoor biking. In questa sessione si lavorerà sulla costruzione della forza e sul miglioramento dell’efficienza del sistema cardiovascolare attraverso le SFR.

Lez. n° 1 Allenamento completo di spinnig/indoor cycling da fare a casa che permette di costruire e migliorare la base aerobica, migliora le capacità di recupero e il metabolismo intervenendo sulla capacità di trasformare i grassi in energia.
Ottima anche come prevenzione delle mattie cardiovascolari.

Lezioni online Indoor Cycling 2016-2017

Iniziata la stagione 2016-2017… ecco le nuove lezioni di indoor cycling.

 

 

Non è propriamente un recupero… però le frequenze cardiache non arrivano alle stelle come nelle ripetute!!!!

Ripetute in pianura per la lezione n° 14!

Un po’ di recupero con questo fondo al 75%, ottimo anche per dimagrire e bruciare grassi!!!

SFR… sempre le benvenute!!!

Quando una pianura par una salita!

E divertimento sia con la prima festa di stagione: il rainbow party!

Nella lezione n° 9 ci aspettano 3 ripetute in salita della durata di circa 5 minuti ciascuna..

Voleva essere una lezione di media intensità… ma Maurizio ha deciso di cambiare percorso!

Dopo esserci concessi due lezioni di “recupero” si torna a far sul serio con un allenamento TABATA in salita

Nella 6° ci lasciamo portare in giro per il mondo pedalando con successi musicali internazionali

Tiriamo un respiro con la 5°: un fondo al 75% della ns. fc. max

Se con la 3° non si scherzava… nemmeno con la 4° lo si fa 😉

Con la 3° non si scherza: un HIIT in salita!!!!

La proposta per la lezione n° 2 è un interval training per divertirsi ed allenarsi contemporaneamente!!!!

La lezione n° 1 è dedicata alla SFR: salita, forza e resistenza, in un unico allenamento!

Creare playlist musicali per gli allenamenti

Per allenarsi a tempo di musica è necessario creare una playlist di brani che rispecchi il lavoro che si andrà a svolgere. Ecco come procedere.

BPM e RPM

Quando ascoltiamo un brano musicale che ci piace viene naturale seguirne il tempo, chi lo fa muovendo la testa, chi battendo un piede, chi spostando il peso del corpo, in ogni caso, rimanere immobili pare essere un’impresa ardua.

Il tempo che viene seguito, corrisponde ai Battiti Per Minuto, abbreviato con l’acronimo BPM, e la sua velocità varia a seconda del pezzo musicale di volta in volta ascoltato.

I movimenti svolti tenendo il tempo della musica, invece, vengono individuati dalle Ripetizioni Per Minuto (RPM).

Un battito, diverse interpretazioni

Perché differenziare BPM e RPM?

Perché non è detto che ad ogni singolo battito musicale corrisponda un movimento del corpo.

Anche quando si tiene il tempo battendo le mani, capita talvolta di scandire solo i tempi dispari, dimezzando così le RPM rispetto i BPM.

Nel caso poi si tenga il tempo con i piedi, si potrà decidere se farlo utilizzandone solo uno, oppure alternando i piedi. Anche in quest’ultimo caso, le RPM verranno dimezzate in quanto un piede batterà i tempi dispari, l’altro i pari.

RPM nello sport

L’esecuzione di molti sport è scandita dal ripetersi di movimenti nel corso del tempo, si pensi alla corsa dove le falcate si alternano ritmicamente, al ciclismo, al nuoto, al canottaggio, anche chi salta la corda ha un suo ritmo o chi esegue degli esercizi a corpo libero.

I movimenti di questi sport, dunque, seguono una cadenza, è sufficiente tradurla in musica ed il “gioco è fatto”: gli allenamenti diverranno più piacevoli, si sarà maggiormente motivati e si otterranno miglioramenti a vista d’occhio grazie al solo accompagnamento musicale.

Come fare a scegliere i pezzi giusti?

Innanzitutto bisogna individuare quale sia il ritmo dei nostri allenamenti.

Potrebbe sembrare un’impresa difficilmente realizzabile, in verità è più facile a farlo che a spiegarlo!

Sarà infatti sufficiente munirsi di orologio (o cronometro) e contare quante ripetizioni del gesto atletico proprio di ciascuno sport vengono svolte per minuto.

Ad esempio, se si trattasse di individuare il ritmo di una corsa, si potrebbero contare quanti appoggi esegue in un minuto la gamba destra, il risultato corrisponde alle RPM.

Scegliere i brani musicali

Una volta individuato il ritmo dell’allenamento, si dovranno ricercare le musiche che abbiano BPM simili.

Nel caso della corsa, una velocità media di esecuzione della falcata si aggira sulle 128 RPM (ossia 64 passi per gamba), sarà dunque necessario trovare brani musicali che abbiano 128 BPM.

Il lavoro non risulterà molto complesso perché i pezzi attualmente “più gettonati” solitamente s’aggirano tra i 120 e i 130 BPM.

Per verificare i bpm di un brano musicale si può procedere come precedentemente fatto per individuare le rpm, ovvero contando quanti battiti ci sono in un minuto, oppure, cercando su Internet, si possono trovare molti programmi gratuiti che permettono una più veloce individuazione dei bpm.

Comporre una play listi musicale

Trovati i brani ed individuati i bpm, sarà poi sufficiente ordinarli a seconda dell’allenamento che si andrà a svolgere.

Tenendo presente le tre fasi di allenamento (riscaldamento, lavoro, defaticamento/stretching),  si potrà predisporre i brani musicali dapprima in modo ascendente per poi ritornare a ritmi moderati prima di eseguire qualche esercizio di stretching.

Un esempio per chi volesse predisporre una play list per un allenamento di corsa di medio-bassa intensità  potrebbe essere:

15 minuti fase di riscaldamento:  passare gradualmente dai 100 bpm ai 115 bpm

35 minuti fase centrale di lavoro allenante:  passare dai 120 bpm ai 134 bpm

10 minuti fase defaticamento:  diminuire la velocità della corsa ritornando ai 115 bpm

Allenarsi a tempo di musica

La musica può essere una preziosissima compagna per i nostri allenamenti, ecco la probabile origine dei suoi “poteri magici”.

Note-Musicali

La musica accompagna l’uomo dalla notte dei tempi, dapprima usata durante i riti religiosi, poi associata ai momenti gioiosi della vita, è stata usata come ritmo a cui associare i movimenti del corpo, codificati nel corso dei secoli nelle varie danze popolari.

… Alla ribalta

Dalle sale da ballo e dei palchi dei teatri, la musica è entrata in principio nelle palestre attraverso le lezioni di aerobica, poi è diventata strumento di allenamento nelle classi di spinning ed infine, grazie anche allo sviluppo della tecnologia, ha conquistato anche chi dell’allenamento indoor non vuole nemmeno sentirne parlare, ovvero ciclisti e podisti. Sembra che la sua forza riesca ad abbattere ogni ostacolo: in commercio esistono lettori musicali che possono essere indossati anche in acqua!

La magia

Difficile elencare tutti i motivi che fanno della musica un’arte magica: già Pitagora ne aveva riconosciuto le peculiarità scoprendo i rapporti sussistenti tra suoni e numeri.

Forse è proprio il rapporto tra suono, numero e ripetizione che rende speciale la musica.

Gli aspetti più importanti della vita sono infatti scanditi dalla successione di eventi, si pensi al battito del cuore o a quello dei minuti, all’alternanza tra ispirazione ed espirazione o tra il sorgere e il calare del sole.

Prestando un po’ di attenzione, ci si accorgerà che tutto ha un suo ritmo e la musica ne è la traduzione sonora.

Gli effetti della musica sulla pratica sportiva

Uno dei poteri della musica è quello di migliorare le performance sportive, tant’è che ne è stato vietato l’ascolto durante le gare: rapisce a tal punto chi l’ascolta, da far sembrare più breve il tempo del lavoro svolto.

Anche la fatica percepita sarà minore perché l’attenzione viene spostata in altre direzioni.

Ha poi il potere di infondere energia: un brano musicale giusto vale 100 fiale di ginseng!

Infine, inconsciamente, si è portati a seguire il ritmo della musica. Scegliendo accuratamente le canzoni, è possibile creare delle play list che abbiano un ritmo costante, ciò garantirà lo stesso passo per tutta la durata dell’allenamento (o, in precedenza, della gara).

Il fatto di mantenere lo stesso passo è un vantaggio di indubbia importanza: la fatica porta infatti a variare la velocità di esecuzione dei movimenti, la musica “riporta in carreggiata”.

Andare a tempo

Tutto ciò che è un susseguirsi ritmico può dunque essere tradotto in musica: correre, pedalare, nuotare, remare, ecc. sono sport che prevedono il ripetersi di movimenti con cadenze che variano a seconda dell’attività o dell’ambiente circostante.

Associare il ritmo d’esecuzione dei movimenti a quello musicale può dunque diventare un utilissimo strumento di allenamento a patto che si scelga la play list corretta, in caso contrario i risultati saranno estremamente deludenti!

Spinning che passione!

Lo spinning (o indoor cycling) è un’attività di gruppo che simula le varie andature del ciclista: salite, pianure e precorsi sterrati, il tutto su una bike a scatto fisso (in sostanza fintantoché la ruota gira, i pedali non possono essere fermati – come invece avviene ad esempio durante le discese su strada– in quanto la ruota non è libera).

Nato in America come preparazione invernale per il ciclismo, lo spinning diventa tale con gli accorgimenti del personal trainer Johnny J.. In Italia sbarca nel 1996: il successo è enorme ed immediato.

Se lo spinning fosse un cocktail, la sua ricetta sarebbe questa: prendete tanta musica, unitevi la pedalata, aggiungete tanta resistenza, shakerate con energia e sudore e divertimento sono serviti!!!

Il grande successo che ha avuto e continua ad avere lo spinning è probabilmente dovuto al fatto che non serve essere né coordinati né atleti per praticarlo, non si rischia uno scontro con il vicino se non si va a tempo, non serve concentrarsi su coreografie … bisogna “solo” pedalare.

Ma attenzione: non bisogna sottovalutare la sua semplicità, anzi! Malgrado si debba “solo” pedalare, la fatica è talmente tanta che la mente si sgombra da ogni pensiero e si viene rapiti dalla lezione.

L’istruttore ha il compito di accompagnare i suoi ciclisti in un viaggio immaginario tra pianure, salite, colline e dossi il tutto attraverso la scelta di diversi brani musicali il cui tempo scandisce il ritmo della pedalata.

Ciascun partecipante può regolare autonomamente la resistenza dosando quindi la fatica ed adattandola alle sue condizioni fisiche e di allenamento.

Considerato che lo spinning è un’attività aerobica e pertanto il muscolo maggiormente coinvolto nello sforzo è il cuore, per valutare l’allenamento, è consigliabile indossare un cardiofrequenzimetro. A seconda della percentuale di sforzo (misurato in percentuale sulla frequenza cardiaca massima la cui formula più semplice è il 220 – età = 100% fcmax), si andrà a lavorare su diversi obiettivi:

I benefici che si possono ottenere da una pratica constante (almeno 2 volte a settimana) sono innumerevoli: esteticamente, l’alto dispendio calorico aiuta a controllare il peso corporeo; sotto il profilo funzionale, invece, dovendo l’organismo reperire energia per lo sforzo prolungato, dopo aver attinto dagli zuccheri, ricaverà dall’adipe l’energia necessaria. Si avrà come effetto un abbassamento dei livelli glicemici e di colesterolo.

Gli sport aerobici (e lo spinning rientra a pieno titoli fra questi!) hanno poi il potere di normalizzare la pressione sanguigna, così sia chi soffre di pressione alta sia chi soffre di pressione bassa ne trarranno utilità.

Grazie alle dinamiche di gruppo, alla musica ed alle secrezioni ormonali dovute alla sua pratica, al termine di una lezione, ci si sentirà più euforici, del resto si sa che lo sport è un ottimo anti-depressivo.

Infine, erroneamente si pensa che durante la pedalata si utilizzino esclusivamente le gambe, in verità entrano in gioco (seppur in modo meno marcato) anche le braccia e gli addominali come muscoli stabilizzatori: si ha dunque un effetto-tonificazione a livello globale.

Malgrado talvolta ci siano dei pregiudizi, lo spinning è un’attività adatta a tutti (salvo patologie che lo precludano), in quanto non si corrono rischi di cadute, di traumi e microtraumi e, potendo regolare la resistenza, il livello di difficoltà della lezione si adatta perfettamente a ciascun soggetto.

Un voto allo spinning? 10 con lode!!!