Allenarsi con la fitball

LA FIT BALL: UNA PALLA, TANTI USI

È un’enorme palla di plastica, individuata da tantissimi nomi denotandone la sua versatilità.

Pur essendo un ottimo strumento di allenamento, è poco utilizzato: eccone tutti i pregi.

fitball

Fit ball, Swiss ball, exercise ball, balance ball, birth ball, body ball, ball, fitness ball, gym ball, gymnastic ball, physioball, pilates ball, Pezzi ball, sports ball, stability ball, Swedish ball, therapy ball ed infine yoga ball.

Questi sono tutti i nomi che identificano il medesimo strumento: una palla di plastica gigante gonfiata ad aria con la quale possono essere svolti innumerevoli esercizi.

LA STORIA

Nessuno dei suoi nomi fa dubitare che la sua origine sia italiana, contrariamente, è stata inventata in Italia negli anni ‘60 da un petrolchimico di nome Aquilino Cosani.

Il suo utilizzo nel campo della pratica sportiva fu introdotto però da una dottoressa svizzera,  Susan Klein-Vogelbach, che la sperimentò nella riabilitazione ortopedica nella clinica da lei fondata.

Per questo motivo è comunemente conosciuta come “swiss ball”, ovvero palla svizzera e non “italian ball”.

Joanne-Posner-Mayer a fine anni ’80, importò la swiss ball in America e adattò il suo utilizzo nel mondo del fitness.

Da allora il suo uso, benché non abbia conosciuto il boom di tante altre discipline, si è fatto strada nelle palestre diventando uno strumento molto utile per l’allenamento specifico.

VERSATILITA’ A BASSO COSTO

Benché scarsamente sfruttata, la fit ball, è un attrezzo estremamente versatile, adatto a qualunque livello di allenamento ci si trovi ed utile per stimolare tutta la muscolatura.

Alla sua polivalenza si aggiunge un altro pregio, che risulta essere decisamente importante nei momenti di crisi: è uno strumento molto economico e può essere acquistato con facilità anche nella grande distribuzione.

COME SCEGLIERLA

Al di là delle preferenze del colore, è bene sapere che esistono in commercio fit ball di dimensioni diverse.

A seconda della propria altezza, se ne dovrà acquistare una più o meno grande.

Generalmente, sulla scatola di protezione, sono indicate le altezze a cui la palla si riferisce, ma la regola generale, in caso manchino riferimenti in merito, è che sedendosi  sopra, le cosce dovrebbero rimanere parallele al terreno, così da formare un angolo di 90° tra i muscoli dei polpacci e il femorale.

LE APPARENZE INGANNANO

Il fatto che la fit ball sia stata utilizzata per tecniche fisioterapiche e la sua “rotondità”, han fatto sì che l’idea comune che si ha di tale strumento sia quella della facilità (intesa sia come semplicità di esecuzione degli esercizi che di esercizio poco faticoso).

Come spesso accade, però, le apparenze ingannano, e l’allenarsi con la fit ball può essere veramente impegnativo, sia a livello di sforzo muscolare che a livello di equilibrio e coordinazione.

È bene dunque non dare nulla “per scontato”  ed eseguire gli esercizi con gradualità, padroneggiando prima i più semplici per arrivare alla fine ai più complessi.

ALCUNI TRA I SUOI PREGI

Il primo beneficio che si può trarre dell’utilizzo della fit ball è sicuramente un miglioramento a livello posturale: la sua instabilità, infatti, fa sì che tutti i muscoli del corpo collaborino sincronicamente per trovare il punto che garantisca l’equilibrio, ciò si traduce in un lavoro meraviglioso per i muscoli stabilizzatori.

Andando poi a sollecitare in modo specifico ciascun muscolo, se ne potrà di volta in volta migliorare la forza, l’elasticità e la resistenza a seconda degli esercizi proposti.

Non solo, la palla si presta sia per esercizi statici (si potranno dunque sfruttare i benefici del lavoro isometrico), sia per esercizi dinamici arrivando anche ad utilizzarla contestualmente a coreografie di ginnastica aerobica unendo alla tonificazione importanti effetti dimagranti.

Infine, potrà essere utilizzata durante lo stretching, sperimentando, in questo caso, il rilassamento a cui la sua immagina richiama.

ABBIGLIAMENTO

Come sempre, anche per allenarsi con la fit ball, è bene indossare un abbigliamento che permetta di muoversi in tutta comodità.

Da preferire le fibre naturali che permettono la regolare traspirazione del sudore.

STRUTTURA DELL’ALLENAMENTO

Visto che l’impegno fisico potrà raggiungere importanti livelli, è assolutamente necessario iniziare con un riscaldamento muscolare che porti il corpo “a temperatura”, onde evitare inutili contratture o fastidiosi stiramenti.

Per lo stesso motivo, la sessione di allenamento dovrà chiudersi con qualche minuto di stretching.

La parte centrale, invece, sarà dedicata all’allenamento specifico che dovrà variare a seconda delle proprie necessità e del proprio grado di preparazione atletica.