Rassodare e bruciare con l’acquagym

Il caldo estivo spesso può compromettere gli allenamenti: una grande sensazione di spossatezza potrebbe incidere sia sulla loro qualità che sulla quantità degli appuntamenti .

Una buona soluzione per continuare a praticare sport anche nei mesi più caldi, potrebbe essere l’acquagym.

Ma, precisamente, di che cosa si tratta?

L’acquagym consiste nello svolgere esercizi in acqua.

Nata come disciplina per la riabilitazione è passata da diversi anni al mondo del fitness riscuotendo grandi successi.

Per partecipare ai corsi non serve essere abili nuotatori, è sufficiente non avere paura dell’acqua, le lezioni infatti si svolgono a bordo vasca, immersi più o meno fino ai fianchi.

La lezione dura dai 45 ai 60 minuti e l’ordine degli esercizi viene impartito a tempo di musica dall’istruttore che mostra ciò che si deve fare  in superficie, così che si comprenda chiaramente come ci si deve muovere.

La maggiore resistenza opposta dall’acqua rispetto all’aria (circa 6 volte superiore), da una parte facilita i movimenti, dall’altra rende maggiormente incisiva la contrazione muscolare: l’effetto-tonificazione è dunque assicurato.

I benefici non si fermano qui, l’acqua ha poteri terapeutici sulla circolazione sanguigna che viene stimolata anche grazie al suo massaggio derivato dagli spostamenti del fluido sul corpo durante gli esercizi.

Risulta pertanto un’ottima attività per la cura della cellulite.

Proprio per i benefici risvolti che l’attività ha sul circolo venoso, è adatta per chi soffre di ipertensione, che potrà beneficiare anche dell’effetto rilassante, distensivo e rasserentante dato dal connubio tra acqua e sport di gruppo.

Gli esercizi proposti dall’istruttore andranno a coinvolgere tutto il corpo, spesso infatti vengono usati pesetti per rendere più intensi le ripetizioni a carico delle braccia, questo permetterà una sviluppo armonico di tutta la muscolatura.

A differenza del lavoro svolto esclusivamente in palestra, gli esercizi in acqua, non gonfiano i muscoli, ma li rendono più sottili e tonici.

L’acquagym è un’attività adatta a tutti:

se si è alle prime armi con lo sport, è un ottimo modo per iniziare in quanto non è troppo faticosa e non espone a pericoli;

se si è in forte sovrappeso, l’azione dell’acqua diminuisce fortemente la sollecitazione sulle articolazioni;

se si è fuori allenamento, è un modo soft per riavvicinarsi allo sport; se non si ama la fatica e il sudore, è l’attività adatta;

se si è in gravidanza, ci si può accostare – dopo aver ricevuto l’ok da parte del medico curante – senza problemi, anzi, l’acqua darà sollievo al mal di schiena che colpisce la maggior parte delle future mamme e allevierà i gonfiori.

Quali sono i “must” da mettere in borsa?

Sicuramente un costume intero (il bikini non è proibito – salvo diverse indicazioni della piscina – ma potrebbe risultare scomodo durante l’esecuzione degli esercizi).

Una cuffia in lattice o in stoffa, quest’ultima è la scelta migliore se si vuole indossarla facilmente e non si desidera lottare con i capelli, anche se, chiaramente si bagneranno.

Assolutamente da non scordare sono poi un paio di scarpette in plastica, un accappatoio e un asciugamano.

Un’idea per diminuire il volume della borsa, è quella di acquistare accappatoio e asciugamano in tessuto tecnico.

Come tutti sapranno, l’ambiente caldo-umido della piscina è il migliore per la proliferazione di funghi e batteri, sarebbe quindi un ottimo accorgimento quello di acquistare un bagnoschiuma anti-batterico con cui lavarsi alla fine di ogni sessione di allenamento.

Una buona idea sarebbe anche quella di dedicare a se stesse qualche minuto in più alla fine della doccia spalmandosi una crema anti-cellulite: i suoi poteri verranno accentuati dal lavoro appena svolto e dalla maggiore ricettività della pelle da poco uscita dall’acqua.

Importante risulta anche la scelta dello shampoo: il cloro può danneggiare i capelli, è bene quindi usare dei prodotti che li nutrano in profondità.

Un’ultima accortezza è quella di portare un sacchetto in plastica dove riporre gli indumenti bagnati.

Camminare per restare in forma

Con l’arrivo della bella stagione, si ha voglia di vivere all’aria aperta in mezzo alla natura: camminare è sicuramente l’attività che più permette di godersi appieno tutte le meraviglie primaverili e, contemporaneamente, migliorare le proprie condizioni di salute.

Eccone tutti i segreti.

Camminare per 30 – 60 minuti tutti i giorni, è un ottimo allenamento per perdere qualche chilo in eccesso in quanto permetti di bruciare i grassi depositati, costruire i muscoli ed aumentare il metabolismo.

A beneficiare di questa attività non sarà solo l’aspetto fisico: è stato dimostrato che esercitarsi con regolarità è un’ottima prevenzione per i disturbi cardiaci, malattie del sangue (come pressione alta, glicemia, colesterolo, ecc.) ed, addirittura, alcuni tipi di tumore.

Semplicemente camminare.

Camminare è per l’uomo un’attività insita nella sua natura, quanto di più spontaneo possa esserci.

È un gesto che non necessita né di una particolare preparazione fisica né di costosa attrezzatura.

La camminata non ha vincoli ambientali: ci si può allenare ovunque ed in qualsiasi momento della giornata.

Un’attività, tanti benefici.

Ecco alcuni benefici che si potranno ottenere attraverso un costante allenamento:

  • Riduce i rischi legati ai disturbi cardiaci
  • Regolarizza la pressione arteriosa (sia nel caso di alta pressione che nel caso si soffra di pressione bassa)
  • È uno strumento di prevenzione e cura del diabete
  • Mantiene il tono muscolare senza essere un’attività particolarmente stressante, è dunque adatta a tutti, in particolar modo anche “ai non più giovanissimi”
  • Previene alcuni tipi di cancro
  • Aiuta a perdere peso
  • Migliora la circolazione sanguigna
  • È un’attività efficace contro la depressione e, grazie alle endorfine prodotte mette di buon umore.
  • Ha una spiccata azione benefica nella gestione dello stress
  • Aiuta a dormire meglio
  • Migliora l’autostima
  • Da un’opportunità di socializzare: sempre più persone scelgono di rimanere in forma camminando

La salute nei piedi.

L’atto stesso di camminare stimola la pompa plantare, un meccanismo che il nostro corpo sfrutta per far tornare il sangue venoso al cuore.

Purtroppo l’uso di mezzi di trasporto, il trascorrere delle giornate seduti davanti ad un monitor e l’indossare i tacchi, intacca l’efficienza del ritorno del sangue al cuore, causando notevoli problemi sia a livello di salute che a livello estetico.

Camminare per periodi mediamente lunghi, con un paio di scarpe adeguate, fa sì che la pompa plantare svolga il suo compito nel migliore dei modi.

L’importanza delle scarpe.

Camminata e corsa, benché paiano simili, hanno, in verità, un impatto diverso sulla struttura del corpo umano. Per questo motivo solo la corsa necessità di un paio di scarpe che siano in grado di assecondare la propria falcata e attutire i microtraumi a cui sarebbero soggette le articolazioni.

Un buon paio di scarpe da ginnastica sono consigliate anche per la camminata, ma nulla di altamente tecnico e costoso.

Camminare per bruciare calorie.

In vista della prova costume, che benché paia lontana, è più vicina di quanto si pensi, si possono bruciare i chili di troppo attraverso un programma di camminata che dovrà prevedere un’uscita quotidiana di 30 – 60 minuti.

La distanza e la velocità di percorrenza, oltre al proprio peso corporeo e alla preparazione fisica, determineranno la quantità di calorie che si andranno a bruciare in una camminata.

Con questi parametri sarà facile modulare un allenamento a seconda delle esigenze e preferenze personali: se non si ama la fatica ma si ha sufficiente tempo a disposizione, si potrà optare per una camminata di 60 minuti, se invece gli impegni non permettono un tale lusso, ne basteranno 30 a passo decisamente più spedito.

Camminare velocemente: il segreto per bruciare più calorie.

Se l’obiettivo non è solo quello di passeggiare in mezzo alla natura, ma ci si prefigge di perdere peso, allora il modo più veloce per raggiungere la meta è quello di aumentare la velocità della camminata, ciò permetterà di incrementare notevolmente il dispendio calorico.

Man mano che l’allenamento procede, dovrà essere aumentata la distanza percorsa, così il corpo non avrà modo di abituarsi trasformando l’appuntamento in una routine quotidiana a discapito dei risultati.

Dimagrire dormendo.

All’aumento della muscolatura, coincide un aumento del metabolismo basale, per questo motivo le calorie bruciate “senza far nulla” incideranno positivamente in eventuali programmi dimagranti.

Muoversi liberamente.

Per esprimere se stessi nel migliore dei modi è bene garantire al nostro corpo la migliori condizioni possibili: inutile quindi abbondare con gli indumenti aderendo alla vecchia equazione “più sudo, più dimagrisco”, in verità il sudore è semplicemente un mezzo di regolazione termica. Sarà sufficiente bere per riacquistare i liquidi persi.

La sensazione di fatica dovuta al caldo, farà sì che non ci si riuscirà ad allenare correttamente impedendo di impiegare le dovute forze e portando una sensazione di sofferenza che potrebbe diventare, a lungo andare, causa di abbandono dell’attività.

È bene dunque indossare abiti idonei prevedendo magari la possibilità di alleggerire l’abbigliamento dopo i primi minuti riservati al riscaldamento della muscolatura.

Finire coccolandosi.

La fine ideale dell’allenamento è sempre l’allungamento della muscolatura. Anche in questo caso, dopo aver diminuito per qualche minuto l’ampiezza o la velocità del passo, sarebbe opportuno dedicare cinque minuti allo stretching.

Anche se i muscoli maggiormente coinvolti nella camminata sono quelli delle gambe, la deambulazione mette in moto il 90% della muscolatura, è bene pertanto inserire degli esercizi che prevedano un allungamento total body.

Spinning che passione!

Lo spinning (o indoor cycling) è un’attività di gruppo che simula le varie andature del ciclista: salite, pianure e precorsi sterrati, il tutto su una bike a scatto fisso (in sostanza fintantoché la ruota gira, i pedali non possono essere fermati – come invece avviene ad esempio durante le discese su strada– in quanto la ruota non è libera).

Nato in America come preparazione invernale per il ciclismo, lo spinning diventa tale con gli accorgimenti del personal trainer Johnny J.. In Italia sbarca nel 1996: il successo è enorme ed immediato.

Se lo spinning fosse un cocktail, la sua ricetta sarebbe questa: prendete tanta musica, unitevi la pedalata, aggiungete tanta resistenza, shakerate con energia e sudore e divertimento sono serviti!!!

Il grande successo che ha avuto e continua ad avere lo spinning è probabilmente dovuto al fatto che non serve essere né coordinati né atleti per praticarlo, non si rischia uno scontro con il vicino se non si va a tempo, non serve concentrarsi su coreografie … bisogna “solo” pedalare.

Ma attenzione: non bisogna sottovalutare la sua semplicità, anzi! Malgrado si debba “solo” pedalare, la fatica è talmente tanta che la mente si sgombra da ogni pensiero e si viene rapiti dalla lezione.

L’istruttore ha il compito di accompagnare i suoi ciclisti in un viaggio immaginario tra pianure, salite, colline e dossi il tutto attraverso la scelta di diversi brani musicali il cui tempo scandisce il ritmo della pedalata.

Ciascun partecipante può regolare autonomamente la resistenza dosando quindi la fatica ed adattandola alle sue condizioni fisiche e di allenamento.

Considerato che lo spinning è un’attività aerobica e pertanto il muscolo maggiormente coinvolto nello sforzo è il cuore, per valutare l’allenamento, è consigliabile indossare un cardiofrequenzimetro. A seconda della percentuale di sforzo (misurato in percentuale sulla frequenza cardiaca massima la cui formula più semplice è il 220 – età = 100% fcmax), si andrà a lavorare su diversi obiettivi:

I benefici che si possono ottenere da una pratica constante (almeno 2 volte a settimana) sono innumerevoli: esteticamente, l’alto dispendio calorico aiuta a controllare il peso corporeo; sotto il profilo funzionale, invece, dovendo l’organismo reperire energia per lo sforzo prolungato, dopo aver attinto dagli zuccheri, ricaverà dall’adipe l’energia necessaria. Si avrà come effetto un abbassamento dei livelli glicemici e di colesterolo.

Gli sport aerobici (e lo spinning rientra a pieno titoli fra questi!) hanno poi il potere di normalizzare la pressione sanguigna, così sia chi soffre di pressione alta sia chi soffre di pressione bassa ne trarranno utilità.

Grazie alle dinamiche di gruppo, alla musica ed alle secrezioni ormonali dovute alla sua pratica, al termine di una lezione, ci si sentirà più euforici, del resto si sa che lo sport è un ottimo anti-depressivo.

Infine, erroneamente si pensa che durante la pedalata si utilizzino esclusivamente le gambe, in verità entrano in gioco (seppur in modo meno marcato) anche le braccia e gli addominali come muscoli stabilizzatori: si ha dunque un effetto-tonificazione a livello globale.

Malgrado talvolta ci siano dei pregiudizi, lo spinning è un’attività adatta a tutti (salvo patologie che lo precludano), in quanto non si corrono rischi di cadute, di traumi e microtraumi e, potendo regolare la resistenza, il livello di difficoltà della lezione si adatta perfettamente a ciascun soggetto.

Un voto allo spinning? 10 con lode!!!