Il dimagrimento localizzato

Esiste il dimagrimento localizzato?

Addome, vita, fianchi e glutei sono il “parcheggio” privilegiato dell’adipe e maniglie dell’amore, pancetta e coulotte ne sono gli evidenti segni.

Molte di noi preferirebbero che i chili di troppo si spostassero altrove magari riempissero il viso un po’ scarno o il seno (sarebbe fantastico, non ci sarebbe bisogno del bisturi per aumentarlo!), ma niente da fare, tutti lì vanno a finire. E il dramma è che quando, contrariamente, si dimagrisce, non è detto che si perda adipe dalle zone dove la riserva è maggiore, anzi, solitamente sono proprio il viso e il seno a farne le prime spese.

Incredibile, sembra uno scherzo che madre natura ha voluto fare a tutte le donne (ed anche, per par condicio, agli uomini!).

Considerato che nessuna ama questa disposizione dell’adipe, si cerca con ogni mezzo di farlo scomparire dai punti critici. Tra le strategie più utilizzate compaiono creme, massaggi, integratori, ginnastica.

E’ credenza diffusa che la maggiore sudorazione riesca in qualche modo a sciogliere il grasso, per questo motivo, dopo aver avvolto nella pellicola di plastica per alimenti la parte dove i depositi di adipe sono maggiori, svolgono attività fisica per ore, ore ed ore.

Tutti questi sforzi portano a qualche risultato o sono frutto di fiduciose fantasie?

Purtroppo le zone di accumulo di energia in accesso introdotta dall’alimentazione e trasformata in adipe per lo “stivamento” e i luoghi a cui attingere al “carburante” nel momento del bisogno, dipendono dalla genetica, dal sesso (ovvero dagli ormoni) e dall’età, variabili indipendenti dalla volontà umana.  Difficilmente pertanto si potrà avere un dimagramento localizzato nel punto desiderato.

La mummificazione nella pellicola di plastica della zona critica, poi, è perfettamente inutile: sudare infatti non equivale a dimagrire, ma a perdere liquidi.

Il sudore è uno strumento utilizzato dal nostro organismo per evitare il surriscaldamento corporeo causato dall’aumento della temperatura interna durante, ad esempio, uno sforzo muscolare.

I liquidi persi con tanta sofferenza (perché patire caldo durante un impegno fisico fa fare il doppio della fatica!) verranno reintegrati con l’assunzione del primo bicchiere d’acqua.

Non solo, avvolgersi in una pellicola, vestirsi con abiti pesanti od indossare delle guaine in neoprene durante uno sforzo prolungato, se da una parte non sono efficaci per la perdita di peso o di grasso localizzato, dall’altra sono di ostacolo ad una delle principali funzioni di regolazione termica del corpo. Le conseguenze di quest’ultima situazione possono anche essere gravi: la sudorazione, infatti, può contrastare l’aumento di temperatura del corpo solo se ne è consentita la sua evaporazione, cosa impedita da pellicole & c.

Si pensi che una sudorazione maggiore del 5% del peso corporeo può portare a crisi cardiache, astenia, crampi e nausea; una del 2% riduce notevolmente le prestazioni motorie aumentando notevolmente le sensazioni di fatica.

Se fino a poco tempo fa il dimagrimento localizzato era considerato un’utopia, recenti studi hanno dimostrato che esercizi di tonificazione mirati eseguiti in circuito con una sessione di lavoro aerobico di durata non inferiore ai 40 minuti, faciliterebbero la perdita di grasso in specifiche zone del corpo. Ciò non significa che il dimagrimento avverrà esclusivamente nella zona prescelta, ma che nel contesto di un dimagrimento generale, vi sarà una significativa perdita di grasso in una certa zona (quella sollecitata dagli esercizi di tonificazione).

Di seguito un esempio di lavoro a circuito che va a colpire il grasso immagazzinato su glutei ed interno coscia.

STAZIONE AEROBICA: 6 MINUTI

Cyclette, tapis roulant, corsa, salto alla corda sono le attività migliori in quanto, oltre a coinvolgere i muscoli delle gambe, aumentano significativamente la frequenza cardiaca costringendo l’organismo, dopo aver utilizzato tutti gli zuccheri a sua disposizione per produrre energia, ad attingere risorse dai grassi.

SQUAT CON SPALLE AL MURO

Gambe divaricate larghezza spalle, schiena al muro. Senza staccare la schiena, eseguite un piegamento sulle gambe. I glutei non devono scendere al di sotto delle ginocchia. 25 ripetizioni.

GLUTEI A CORPO LIBERO

 

Guardando il muro, sostenetevi con le mani per avere maggiore stabilità.  Una gamba in appoggio, l’altra puntata dietro. Staccate quest’ultima da terra contraendo il più possibile il gluteo. Concentratevi sulla contrazione, non sull’ampiezza del movimento. 25 ripetizioni per gamba.

STAZIONE AEROBICA: 6 MINUTI

LEG CURL

 

Tornando nella posizione del precedente esercizio, questa volta, mantenendo le ginocchia sullo stesso piano, portare il tallone verso il corrispettivo gluteo. Anche in questo caso, 25 ripetizioni per ciascuna gamba.

POLPACCI

 

Prendendo spunto dalla danza, in appoggio su un solo piede, alzatevi in mezza punta e tornate con il tallone a terra. 20 ripetizioni. Poi cambiate gamba.

STAZIONE AEROBICA: 6 MINUTI

Dopo aver lavorato con tutti i muscoli delle gambe, concentriamoci sui glutei e l’interno coscia.

QUADRUPEDIA

 

Quadrupedia (a “gattoni”), lavorando prima con una gamba, contraendo il gluteo e rimanendo con il ginocchio flesso, spingete il tallone verso l’alto. Ritornate e ripetete per 25 volte.

Prima di cambiare gamba, passate all’esercizio successivo.

Partendo dalla posizione di quadrupedia dell’esercizio precedente, questa volta, distendete la gamba e ritornate. Ripetete per 25 volte e… prima di cambiare gamba, passate all’esercizio successivo!

La posizione di partenza sarà quella della quadrupedia con un solo ginocchio in appoggio, l’altra gamba (quella che fino ad ora ha lavorato e continuerà a farlo!) sarà distesa con la punta del piede che tocca terra. Da qui alzate la gamba contraendo il gluteo (vi ritroverete ad assumere la posizione dell’immagine precedente) e ritornate. Ripetete per 25.

Ora cambiate gamba e ripetete tutti e tre gli esercizi.

STAZIONE AEROBICA: 6 MINUTI

ADDUTTORI

 

Schiena a terra, gambe a squadra. Aprite e chiudete le gambe per … 100 volte.

Se la schiena si dovesse staccare da terra inarcandosi, mettete le mani sotto ai glutei per aiutare gli addominali nel lavoro posturale forzando la retroversione del bacino.

STAZIONE AEROBICA: 6 MINUTI

Se il tempo ve lo permette e non siete troppo affaticati ripetete il circuito una seconda volta.

Per avere risultati visibili, sarà necessario allenarsi almeno 3 volte a settimana.

Non mi resta che augurarvi buon allenamento!

Pubblicato al link: http://www.piusanipiubelli.it/benessere/fitness-sport/dimagrimento-localizzato-ecco-come-funziona.htm