Sport e divertimento

Sport e divertimento sono strettamente connessi, ecco perché non bisogna mai scordarsi di questa relazione.

Nella vita si incontrano persone speciali.

Io ho la fortuna di averne incontrate e di incontrarne tante …

Una di queste durante una discussione mi disse: “molti preparatori atletici (ma non solo aggiungo io) non capiscono che per avere risultati prestativi di un certo livello non è sufficiente allenarsi, sarebbe troppo bello, esisterebbero un sacco di campioni!”

Il mio prof. di filosofia del liceo, Franco Aragno, diceva una cosa simile che suonava più o meno così: Madre Natura ha dato a tutti noi una valigetta contenente degli strumenti – per tutti diversi sia per tipo che per “potenza”: c’è chi è dotato per la matematica, chi per le lingue, c’è chi è sensibile, chi creativo, chi è portato per lo sport chi per il ricamo …  poi concludeva dicendo che quando Madre Natura distribuiva la furbizia la nostra valigetta era già chiusa!

A certi livelli,la differenza non la fa l’allenamento ma la dote.

In un quadretto ho trovato questa citazione di Henri Frédéric Amiel che ben rende il concetto “Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento; fare ciò che è impossibile al talento è genio.”

Tutto questo per dire cosa?

Ognuno di noi sa fino dove può arrivare (ad esempio: io, per quanto mi possa allenare, in una gara di mtb potrei essere battuta da una lumaca!!!! Ma le mie doti sono altre …) e deve accettare il proprie limite. Nemmeno la più fervida determinazione può andare contro natura.

Se fare sport non è la vostra professione, sia che siate talentuosi o che siate “normali”, allora deve essere un divertimento, un momento in cui si stacca la spina, non fatelo diventare un motivo di stress (mi pare che la vita offra già a sufficienza momenti stressanti senza doverne aggiungere con le nostre mani!!!!).

L’obiettivo principale deve essere quello di divertirsi e rimanere (o migliorare) la propria salute.

Senza il divertimento inevitabilmente arriverà la frustrazione: DEVO allenarmi, DEVO stare attento nel mangiare, DEVO riposare, DEVO, DEVO e ancora DEVO.

Con tutti questi “devo”, si arriva a pensare “DEVO VINCERE” (in ambito agonistico, ma potrebbe essere un semplice “DEVO DIMAGRIRE”) … ed invece no! Perché, come si diceva prima, dobbiamo fare i conti con la genetica quindi non è detto che tutti i nostri sforzi vengano premiati come vogliamo noi.

Così nasce una grande delusione: si sono fatti sacrifici (talvolta immensi) per cosa?

Gli istruttori che sono dotati di buon senso (non in tutte le valigette è presente!!!) devono lottare contro questo fanatismo: l’importante in primis è la salute fisica e mentale degli allievi. Bisogna fare sport per stare bene, non per diventare malati.

Iniziate a mettere in cantiere un sorriso, poi se otterrete anche tutti i risultati sperati, ben venga!

Non muovetevi per il dovere, ma semplicemente per il PIACERE di farlo.

L’impegno e la serietà con la quale affrontate gli allenamenti non deve e non può precludere il divertimento.

Quindi … DIVERTITEVI!!!!